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martedì, febbraio 03, 2009
..:: L'Uovo D'Oro ::...

lunedì, dicembre 15, 2008
..:: Fammi Andar Via ::...

fammi andar via
liberami
da questa prigionia
fammi andar via
risparmiami
un' altra litania
non serve a niente
dire che mi ami
ma tanto chi ci sente
se per noi
si parleranno d'ora in poi
i legami
un minuto di raccoglimento
oggi si è spento un sogno
conti fino a cento
e torni a vivere
perché hai bisogno
e se andrai lontano
fa che non sia troppo fuori mano
o trova un posto irraggiungibile
e calerà la fine
in questo cine senza schermo
io e te come in un fermo immagine
attori e spettatori
chiama la polizia
che ho appena fatto fuori
la tua bella allegria
per risparmiarle ancora dei dolori
non la potevo più soffrire
non dovrà soffrire più
ci amammo alla follia
poi siamo rinsaviti
per quella malattia di noi guariti
dal quel fottuto medico del tempo
al crocevia di una via crucis
via la croce e così sia
fammi andar via
aiutami
in questa eutanasia
non ci ameremo più qui ma attraverso
ciò che in altri giorni avremo perso
e nei ritorni della gelosia
ce lo divideremo
quel che pagheremo al boia
per crepare poi di noia o nostalgia
ma che sia morte e mai ferita
quando tu chiederai
i baci e un'altra vita
agli uomini usurai
diglielo che tra noi non è finita
che ti ho fregato tutto
che sei in lutto
che sei roba mia
l'avrebbero chiamato poi
il nostro numeretto
e tocca pure a noi noi dentro il sacchetto
di questa sporca tombola del mondo
che vuoi che sia
sia che sia sì
sia che sia no
lascia che sia così
poi sia poesia
fammi andar via
perdonati questa vigliaccheria
fammi andar via
fallo per me
fammi andar via
da te...
venerdì, dicembre 12, 2008
Interludio...

Interno, notte.
Lui si alza ipnotizzato dalla fine di un mondo che gli sta affogando accanto.
E' breve come lo spazio di quell'idea il confine che li divide.
Adesso tra notte e giorno, tra frastuono e silenzio, lo osserva sorridendo.
Quante volte ha già pensato che la pioggia gli sia amica.
Un bagliore di luce squarcia cielo e terra.
Gli piace pensare che non troppo lontano un'altra figura sia rimasta accecata da quell' esplosione.
La immagina lì... Immobile.
Un'ombra dietro un vetro.
In fondo è così che l'ha sempre vista.
I loro pensieri si fanno zattera per potersi raggiungere,
sono stati sassi gettati in un stagno,
specchi ad opposti riflessi,
facce diverse di una stessa medaglia.
Sono stati tante cose, sempre in antitesi.
Anche adesso si osservano dalle rive opposte di uno stesso fiume.
E' solo la storia che inesorabile si ripete,
sempre uguale,
sempre la stessa...
E loro ancora là...
venerdì, dicembre 05, 2008
L'onda perfetta...

L'acqua scorre sui frammenti di foglie come un'onda anomala sul parcheggio di un supermercato.. Nulla è più come prima.. Anche oggi ho provato a cercare quell'onda.. Ma l'ombra del mio sguardo si è infranta in un punto imprecisato della parete di un wine bar.. Dobbiamo ricordare che ogni parola, ogni sguardo, ogni respiro è come una bomba di profondità, nessuno può dire dove e quando esploderà, ma è certo che nulla, poi, sarà più come prima..
lunedì, settembre 10, 2007
Fino a quel momento...
...Poi a un certo punto ti guardano e ti dicono:
«Ok, ora possiamo andare».
Tu fino a quel momento pensi sul serio di essere pronto, le hai stretto la mano e con la mente hai ripetuto tutti gesti che indendi compiere, le parole che le vuoi dire, come in una specie di magico rituale...
...Da quel momento in poi ti accorgi che non sei affatto pronto, che probabilmente non lo sei mai stato, che non si può essere pronti per certe cose. Li segui comunque, ostenti sicurezza, fingi di sapere cosa stai facendo ma sai perfettamente che non è così. Quel che succederà tra poco cambierà tutta la tua vita, per sempre... Smetterai le vesti di figlio ed indosserai quelle di padre. Pensi questo ed alzi gli occhi, lì dove sono entrati tutti gli altri c'è scritto chiaramente "SALA PARTO": ci siamo. Prendi un sospiro ed entri. Ti passano un camice, dei copriscarpe. E' il loro modo per cercare di metterti a tuo agio. Non credi che funzionerà... Ma tanto vale provare... L'indossi... C'è un lasso di tempo nel quale credi che resterai lì fermo, un appendi-abiti in sala parto. Poi con la coda dell'occhio la vedi passare accanto a te, si siede ed allunga la mano, ti aspetta. E' il punto di svolta. Devi darle tutto il tuo coraggio e la tua forza, devi essere vivo per lei, per loro, un protagonista nell'istante in cui la tua vita sta per cambiare per sempre, del resto l'alternativa è essere l'appendi-abiti. Ti avvicini, le prendi la mano e gliela stringi.
Tutto ha inizio.
Dalla tua bocca escono parole che non pensavi di poter pronunciare, parole di coraggio, di forza, di distensione. Con una mano le stringi la sua, con l'altra le asciugi il sudore... Lei è davanti a te, è bella come non lo è mai stata e grida con una voce ancestrale che non le avevi mai sentito... Sei lì, e sei presente, e te ne rendi conto... Sono degli istanti carichi di qualsiasi cosa tu possa cercare... C'è gioia, c'è speranza, c'è felicità, c'è emozione, c'è vita. Se cerchi bene poi trovare davvero di tutto in quei momenti... Senti da lontano altre voci che dicono di continuare, che sta andando tutto bene... Senti qualcuno che si avvicina e ti sussurra: «E' moretto, proprio come te...». Ma è lontano, come tutto il resto, almeno fino a quel momento... Fino a quel momento... E' il momento in cui tutto cambia, è il momento in cui senti il suo pianto, focalizzi quel che è successo alcuni istanti prima e rivedi l'ostetrica che stringe qualcosa tra le mani e lo appoggia sul ventre di lei. Ti avvicini al suo orecchio e le sussurri "guarda, c'è nostro figlio...". Il mondo si ferma, siete solo voi tre, lui piange, lei piange, tu non vuoi certo essere da meno... Poi l'ostetrica ti chiama, "dai papà, tocca a te. C'è un cordone da tagliare". Hai sempre odiato il sangue, ma in quel momento non conta niente, la baci sulla fronte, le lasci dolcemente la mano e vai a compiere il tuo dovere. Il resto ti scivola via, hai superato la cima, è chiaro, ora devi solo ridiscendere. Accompagnato da un'infermiera ti prepari alle operazioni di routine, c'è il peso (3,6 kg), l'altezza (52 cm), "a che ora è nato?" chiede l'infermiera che continua a riempire un folgio. "Alle 11:07", risponde qualcuno.
Sai che non scorderai mai quell'orario, quel giorno... Una sequenza di numeri che ti ha cambiato la vita... 010807 11:07... Con il pupo ancora in braccio esci dalla sala parto che hai appena conquistato, lì accanto c'è un'ascensore che vi porterà alla vostra stanza, sono pochi passi da compiere e credi che niente potrà distrarti, eppure non è così, nell'universo che ti circonda (infermieri, partorienti, mariti) riesci a scorgere 4 figure più grandi delle altre. Sono i nonni... Sono già arrivati... Piangono anche loro...Nei giorni restanti che resterai in clinica ti renderai conto che le espressioni che un volto umano è in grado di assumere sono innumerevoli, e ti innamorerai di ciascuna di esse. ... Quando lui, finalmente, ti guarderà capirai che niente avrà più importanza e che niente probabilimente l'ha mai avuta. I suoi occhi saranno pieni di speranze ed in quegli occhi, scoprirai, ci si potrebbe perdere.
E tu, inevitabilmente, ti ci perderai...
lunedì, luglio 10, 2006
Spara

Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare L'AMORE SPACCA IL CUORE. Spara! Spara! Spara, Amore! Tu non pensarci più, che cosa vuoi aspettare?
mercoledì, giugno 21, 2006
Terra & Acqua

Perchè il corpo ricorda, sai, per sempre. Come il mare e la terra sanno che un tempo erano la stessa cosa...
mercoledì, marzo 29, 2006
110899<->290306 Passaggio oscuro

L'ultima era in viaggio... Da un verde nord di spazi infiniti verso una campagna a sud... Sapeva di ingoto... Sembrava catapultarci altrove... In un altro tempo, in un altro spazio... Un portale che serrava le dita in una morsa di coraggio... Bloccammo il tempo aspettando che l'aria ci attraversasse... Da lì il passo fu breve... Chiudere gli occhi... Allargare le braccia offrendo la più ampia superficie possibile per essere vela... Come due antenne della terra in costante attesa... Incostante ricezione... Incostante... Oggi è solo un ricordo... Ma un ricordo di oggi non c'è...
mercoledì, dicembre 28, 2005
16 dicembre 2005

Lui pensa che da qualche parte, nel mondo,
incontrerà un giorno una donna che, da sempre,
è la sua donna.
Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta
indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a
considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno,
ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. non ha
nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una
vita da raccontare.
E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno
sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena
di lettere e dirle "Ti aspettavo".
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà
le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di
inchiostro blu si prenderà gli anni "i giorni, gli istanti" che
quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva
regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la
scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere
sorriderà dicendo a quell'uomo "tu sei matto".
E per sempre lo amerà
da "OCEANO MARE" di A. Baricco
domenica, dicembre 18, 2005
17/07 - Senza inganni e senza indugi...

Questo tempo, tra la notte e il giorno, me lo prendo e un pò l'affronto...
Forse affranto...E senza inganno te l'accenno..
Ci siamo sparsi... Persi... Cersei... Anche adesso, che non so chi sei... Non lo so, e mi fa strano...
Questa volta niente cene, aperitivi, né caffé... Niente incontri, senza sconti, siamo grandi...
Ancora, senza inganni... Come vivi? Dei tuoi affanni... Fammi cenno, Almeno un segno...
Non ho sonno... E' un compleanno... E cerco un senso... Una parola, che sia nuova... Ma son perso...
In un discorso senza capo, senza coda... Così ancora, cerco rime... Mi nascondo... Poi ritorno...
Come prima... Senza senso... Senza fine... Più sottile... Con un fine... Di cercare.. Altre rime...
Per tentare... Per capire... Se la vita t'ha sorriso... E se continua... Senza freno... A mostrarti un lato intero...
Che ti piaccia... Non minaccia... Di girare... Senza pausa... Come me... Che cerco un tasto... Per un nastro...
Che non taglio... Tra la gente... Senza mente... Che dal tutto prendo niente... E una candela... Lentamente... Che si spegne...
Sopra gli anni... Di una torta... Un pò contorta... In un ricordo... Capovolta...
...
Voce fuori campo...
- Auguri -
...
IO...
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